Leone Occipite, ritratto di Giovanni Ocio

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Abbiamo il privilegio di presentare questo stupendo ritratto del compositore realizzato dal pittore Leone Occipite (21×29 su carta con tecnica di inchiostro di china e carboncino), opera dall’archivio privato di Luigi Ocio.
Il ritratto, conservato in ottime condizioni, fu realizzato a Firenze da Occipite, pittore della corrente dei macchiaioli, in occasione di uno dei vari viaggi che il compositore originario della Valdichiana effettuava nella città culla del Rinascimento tra la fine dell’ottocento e i primi del ventesimo secolo.
Di Leone Occipite abbiamo alcune informazioni importanti, come quella che ha frequentato lo studio di Pio Fedi che era situato in una ex chiesa in via dei Serragli in Firenze. Fedi, scultore rimasto famoso anche per aver realizzato tra le altre cose anche la cosidetta “statua della libertà fiorentina”, venne infatti incaricato nel 1870 di omaggiare la tomba del drammaturgo Giovanni Battista Niccolini con un’allegoria della poesia. Realizzò, quindi, una figura femminile con una corona di otto raggi, il braccio destro sollevato e nella mano una catena spezzata. Il braccio sinistro, abbassato, culmina con una ghirlanda d’alloro, simbolo della poesia. L’opera richiama prepotentemente quella che poi sarà la Statua della Libertà di New York.
Leone Occipite ha frequentato anche il Caffè Michelangiolo, luogo di ritrovo dagli appartenenti al movimento pittorico dei macchiaioli e iniziatori della pittura moderna italiana. Il termine macchiaiolo deriva dalla tecnica detta “macchia” caratteristica di questa corrente artistica, realizzata con pennellate di colore e contrasti cromatici. Questo caffè era ritrovo anche di giovani artisti della vicina Accademia che si scambiavano le proprie idee spesso al di fuori di ogni regola scolastica e accademica.
Gran parte delle opere del pittore Leone Occipite sono state perse durante l’alluvione che colpì la città di Firenze nel 1966, altre sono state trafugate.
Questa quindi è una delle poche opere rimaste del pittore fiorentino e l’unico ritratto conosciuto del musicista.